SOLITUDINE


Fredda coperta
avvolgi il mondo
fantasmi
fluttuano nell'aria
passi incerti
lungo i sentieri
sguardo spaurito
vaga nell'aere
spirito sgomento
perduto nel nulla
                                               Liana Salvarani
Schegge sparse
su velluto rosso
acqua che intride
e se ne va
lasciando steli recisi
come anime perse
ad annaspare
tra punte taglienti.
                                                       Liana Salvarani

CASTELLO DELLA RANCIA




Quando percorri la superstrada da Civitanova Marche  verso Foligno, all'altezza di Tolentino turismo.comune.tolentino.mc.it, in provincia di Macerata , sulla sinistra appare imponente il castello della Rancia.Intolentino › writable › it › castello-della-rancia.aspx
Tante volte siamo passati davanti a questa fortezza, sia di giorno, ammirandone l'architettura, sia di notte, facendoci trasportare dall'immaginazione aiutati dall'atmosfera che vi aleggia intorno grazie alle luci che lo illuminano.
Vi si accede percorrendo un ponte e attraversato un arco ci si trova in un grande cortile verso il quale si affacciano portici e camminamenti.

All'interno non ci sono gli arredi originali, anche perché essendo una fortezza militare le stanze non avevano arredi di pregio.
Ora i vari spazi sono occupati da una mostra di reperti archeologici,
da una raccolta di miniature rievocanti la battaglia di Tolentino del 1815 cronologia.leonardo.it › battaglie › batta68.htm e della quale ai primi di maggio si svolge la rievocazione storica.






                                                                                                                             
L'allestimento che mi è piaciuto di più, o meglio che mi ha emozionato e ha risvegliato il mio lato istrionico, è stato quello dell'esposizione delle scenografie e dei costumi della Compagnia teatrale della Rancia.compagniadellarancia.it
Per fortuna il terremoto del 2016 non ha provocato troppi danni e il castello ha potuto riaprire i battenti , quindi non resta che recarvisi e scoprire una delle tante pagine di storia e arte della nostra bella Italia!
 
GITA SUL PO




08/05/2016, ore 06.15 si parte in compagnia di amici per Ferrara, la  città degli Estensi cittadarte.emilia-romagna.it › ferrara
Ci attendeva una gita sul Grande Fiume a bordo della Nena(www.lanena.it) un battello con una 
storia sui canali di Venezia e poi passata a una navigazione più tranquilla sulle acque del Po.
Giunti a Ferrara ci siamo recati alla Darsena, dove ci attendeva il comandante per l'imbarco, per fortuna nostra quel giorno non c'erano molti turisti, così anche il viaggio è stato più confortevole e rilassante.




 Avevo sempre sentito parlare del Po come il fiume più lungo e grande d'Italia, ma essere al centro del suo letto, sulle sue acque, la sensazione è stata veramente particolare!
Lentamente navigavamo verso Stellata, la nostra destinazione e vedevamo scorrere le rive con la vegetazione che si alternava a spiaggette bianche, ove pescatori fissavano le esche in attesa che abboccasse qualche pesce, mentre dei bagnanti erano stesi a prendere il sole.





 Qua e là, giacevano tronchi caduti, sradicati e trascinati dalle piene.
Cespugli fioriti occhieggiavano sugli argini e campanili svettavano da dietro la vegetazione




Lungo il percorso abbiamo attraversato una chiusa, che permette di passare dal Po di Primaro al letto  del Po vero e proprio.
Sapevo come funzionavano le chiuse, ne avevo sentito e visto in televisione, ma vedere dal vivo tutta la procedura di flusso e reflusso delle acque è stato veramente interessante.




 Giunti a destinazione abbiamo attraccato a un molo presso un bar sulla riva del fiume e dopo un tragitto che ci aveva portati ad attraversare un ponte siamo giunti a Stellata ferraraterraeacqua.it › it › Bondeno


A Stellata abbiamo fatto un giro, c'era un mercatino dell'antiquariato con diverse tipologie di articoli. E' stato piacevole passeggiare tra le bancarelle e il paese è carino, ma non siamo andati a vedere la rocca,  perché ci siamo persi tra le mercanzie e il tempo è volato e il capitano ci aspettava per il ritorno.
Vorrà dire che avremo una buona scusa per ripetere l'esperienza!
La gita è stata veramente piacevole e rilassante.






































FOGLIA


Rinsecchita
Accartocciata
Impolverata
Calpestata
Sul grigio asfalto
              Senza futuro
                                                                                        Liana Salvarani



Reggia di Colorno

25 Aprile, giorno di festa, un giorno importante per la nostra cara Italia, commemorazione della liberazione dal nazzi-fascismo.

Trovandomi  a casa con la mia dolce metà, abbiamo deciso di fare un giro in uno dei luoghi d'arte che si trovano nelle vicinanze di casa.
Era tanto che dicevamo di voler andare a vedere la Reggia di Colorno, quindi detto fatto, prendiamo la macchina e ci rechiamo in quel di Colorno in provincia di Parma.www.comune.colorno.pr.it
Lungo la strada che ci conduce alla nostra meta vediamo in lontananza una grande corte che poi scopro essere l'abbazia di San Martino o di Valserena, turismo.comune.parma.it/.../certosa-di-paradigna-o-valserena,  che  sarà una delle nostre prossime mete.
Giunti a destinazione non abbiamo avuto  problemi a trovare da parcheggiare vicino all'ingresso del grande parco della reggia., seguito un sentiero e svoltato dietro ad un'alta siepe ci troviamo all'inizio del labirinto di bosso ( https://www.giardinaggio.it/giardino/alberi/bosso-buxus ) antistante al palazzo.

Entrati in uno dei cortili interni ci dirigiamo alla biglietteria, dove appena entrati ci accoglie un gradevole profumo di violetta, infatti sono presenti diverse confezioni tra profumi e saponette della Violetta di Parma (www.parmaitaly.it/storia.html ) , acquistiamo i nostri biglietti e attendiamo che parta il nostro gruppo, perché si possono fare solo visite guidate.
La visita inizia salendo un grande scalone
e poi si snoda tra le stanze del piano nobile.
Purtroppo gli arredi originali erano stati portati via nel corso della storia e rimangono solo i caminetti e una console, perché murati e un clavicembalo.
In ogni caso i begli affreschi dei soffitti ,  le boiserie e gli elaborati pavimenti in marmi colorati
valgono sicuramente la pena di una visita.

Il tour si conclude con la visita alla chiesa di San Liborio.
La nostra guida merita i complimenti, è stata chiara ed esauriente nella narrazione della storia dei nobili che si sono succeduti al trono del ducato di Parma e dell'uso che hanno fatto della reggia di Colorno.

In tempi recenti, prima di tornare nella disponibilità dei turisti, la parte occupata dal convento,  era stata adibita a manicomio, ed ora è praticamente abbandonata.


    ROSA

Su dalla terra
ti ergi verso il cielo
spine e verdi foglie
difendono la tua purezza
Sepali
come una corazza
racchiudono il tuo cuore
Forza
calda e ultraterrena
ti fa sbocciare e splendere
fragranze
allietano chi ti osserva.

Liana Salvarani