ARSENIO LUPIN

 Ciao a tutti, 

finalmente sono tornata a scrivere!

Un momento tutto per me, per fare una cosa che mi piace e che mi gratifica, anche se le visualizzazioni non sono tantissime. 

Pertanto vi chiedo, se il post vi è piaciuto o se conoscete qualcuno a cui possa piacere,  di condividere coi vostri amici!😘

Ora passo a parlarvi di una delle mie letture estive:


ARSENIO LUPIN di Maurice Leblanc



Sin da ragazzina ho amato il personaggio Arsenio Lupin, non  mi perdevo una puntata del film che trasmetteva la RAI con le sue due storiche reti (RAI 1, RAI 2).


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Georges Descrière era formidabile nei panni del ladro gentil uomo, così, quando ho visto nella vetrina della libreria il volume con i racconti di Arsenio non ho potuto far finta di niente!

Nel  volume che ho acquistato, i racconti sono preceduti dall'interessante storia della nascita di questo personaggio,  che in realtà avrebbe dovuto essere il protagonista di un solo racconto, ma per fortuna le avventure del nostro eroe hanno avuto lunga vita!

Vi auguro buona lettura e mi raccomando lasciate un vostro parere su questa lettura.

E poi ... CONDIVIDETE, CONDIVIDETE!






IL NOSTRO RAGAZZONE CRESCE

 



Ciao a tutti, 

come sempre  la vita non mi lascia tempo per me e per il mio blog! 

Ho fatto solo un salto per darvi un saluto  e farvi vedere come è cresciuto Dan, il nostro ragazzone!

Sempre più impegnativo e giocherellone. 


Non fate trovare una palla nei paraggi quando c'è lui, perché in men che non si dica farà una finaccia!


LA RAGAZZA CON LA LEICA Helena Janeczek

 


Oggi  vi voglio parlare dell'ultimo libro che ho finito di leggere.

Purtroppo ultimamente faccio molta fatica a trovare un momento, nella giornata, da dedicare alla lettura. Troppe incombenze. Urge una fuga in qualche posto sperduto dove la tecnologia non abbia ancora allungato le sue grinfie!

Questo  è necessario soprattutto se si intraprende la lettura di un libro come " La ragazza con la Leica".

E' un libro che richiede un po' di concentrazione per seguire le vicende che si snodano tra: l'America, Berlino, Lipsia, Parigi, la Spagna e Roma.

E' la storia di Gerda Taro, considerata la prima donna fotoreporter di guerra, che con le sue foto ha denunciato le nefandezze della guerra civile spagnola.

 Attraverso i ricordi dei suoi amici veniamo a sapere della sua fuga dalla Germania nazista, del suo inizio come fotografa, del suo carattere e del suo rapporto con Robert Capa, ma allo stesso tempo della loro vita, delle loro aspirazioni e del loro rapporto d'amore o amicizia.

Sullo sfondo, l'inizio delle persecuzioni degli Ebrei, prima in Germania e poi in Europa, le peripezie e la vita difficoltosa dei rifugiati, gli ideali  dei giovani antifascisti che andavano a combattere la dittatura e il generale Franco in terra iberica.

Questa lettura la consiglierei caldamente ai ragazzi che si accingono a studiare la storia delle ultime grandi guerre, perché è facile immedesimarsi nei giovani protagonisti e proverebbero intimamente lo stato d'animo dei loro coetanei che hanno dovuto provare l'esperienza della persecuzione e della guerra senza per questo lasciarsi abbattere ed anzi continuando a combattere per i loro ideali.


E DISSE di Erri De Luca



La scalata del Sinai insieme a Mosè, una scalata fisica di fatica che è anche una scalata interiore alla ricerca del divino e del sé.

La scrittura di Erri De Luca ci fa sentire le sensazioni dell'uomo che, nella sua unicità, è riuscito a raggiungere la vetta, intesa come luogo fisico e come luogo spirituale.

Allo stesso tempo ci offre una lettura dei 10 comandamenti con riflessioni sul presente biblico, sottolineando la distinzione tra maschile e femminile,  e sulle difficolta che il  Popolo del futuro incontrerà per rimanere fedele alla Legge.

E' la prima volta che leggo un libro di Erri De Luca, me l'ha consigliato un'amica ed è stata una piacevole scoperta. Mi è piaciuto molto il suo stile, le sue descrizioni e le riflessioni che mi hanno stimolato altre considerazioni.


 Carissimi Amici, 

che nonostante la mia latitanza continuate a sbirciare sul mio blog, volevo solo dirvi che non ho raggiunto il regno dei più, ma semplicemente sono stata fagocitata dalla vita!

Va be', battutaccia!

In ogni caso  ho una novità, siamo cresciuti in famiglia!




Vi presento Dan, una piccola peste conosciuta in famiglia come Danno, perché i suoi denti arrivano dappertutto!

Ormai sono tre mesi che sta con noi e già non ne possiamo più fare a meno!




Però, mi piacerebbe che non mi portasse sempre via le ciabatte dai piedi! Si diverte troppo a staccare lo strep e se ne va tutto impettito e trionfante nella sua cuccia.




L'unica cosa che mi dispiace è che non ha fatto amicizia con Shadow, la mia gatta, un po' anche perché lei è particolarmente paurosa e mantiene assolutamente le distanze.




La forchetta, la strega e il drago. Racconti da Alagaesia



Mentre attendevo il treno alla stazione Tiburtina a Roma, sono andata a sbirciare la vetrina della libreria e l'occhio mi è caduto sul libro di Christopher Paolini.
Rendermi conto che era un nuovo libro della saga dell'Eredità ed entrare per acquistarlo è stata una cosa sola.
E' un'edizione cartonata, con le pagine ruvide e la stampa grande, proprio come piacciono a me.
Lo so, voi direte che l'importante è il contenuto, ma per me è un piacere anche poter maneggiare un libro con determinate caratteristiche!
In sostanza ho comprato  "La forchetta, la strega e il drago.Racconti da Alagaesia.
Sono tre racconti che si legano alla trilogia dell'Eredità, nei quali si narrano episodi della vita di Murtagh, il quale viaggia nelle terre d'Alagaesia come un ramingo di tolkeniana memoria ed usa come arma una forchetta stregata.
Il secondo racconto narra di Angela l'erborista o strega, accompagnata da Elva,che ormai è  cresciuta da quando Eragon, nel tentativo di aiutarla, la condannò a sentire tutti i dolori della gente che la circondava.
Le due donne giungono alla corte di Eragon  perché Angela vuole che lui si assuma la responsabilità di Elva.
Il drago Vermud  è il protagonista del terzo racconto che terrorizza un villaggio di Urgali di cui si ergerà paladina contro il mostro Ilga, che giurò vendetta contro il drago dopo che questi aveva ucciso suo padre.
E' stato come leggere delle curiosità sui personaggi, frammenti della loro vita.
Una lettura semplice, che non mi ha appassionato come la trilogia e che ha deluso un po' le aspettative che avevo.

La sposa bianca di Ousmane


Questo romanzo mi è arrivato un po' per caso, l'ho comprato in spiaggia l'estate scorsa da un "vu cumpra'" che invece di vendere la solita paccottiglia, dispensava cultura.
Un acquisto veramente azzeccato, mi è piaciuto molto e mi ha tenuta attaccata alle pagine sino alla fine.
La storia è ambientata in Senegal alla fine degli anni '60 ed è la storia d'amore tra Ousmane, studente  senegalese di filosofia,  e Mireille , anch'essa studentessa universitaria, figlia di un agiato diplomatico francese.
I due innamorati mantengono la loro storia d'amore segreta alle rispettive famiglie sino a quando il padre di Mireille trova una foto di Ousmane e da quel momento cadono i veli di segretezza dei due innamorati, ma anche della falsa magnanimità del padre di Mireille nei confronti dei neri.
Tra padre e figlia ci sarà un duro scontro, in cui Mireille finalmente darà fiato alle sue aspirazioni e alle sue idee egalitarie.
Il padre in tutta risposta, la imbarca su un areo e la manda a Parigi nella convinzione che la distanza avrebbe tolto quel nero dalla testa e dal cuore di sua figlia!
Ma la distanza non minò il sentimento dei due innamorati finché alla fine riuscirono a coronare il loro sogno.
Anche Ousmane aveva tenuto segreto il suo amore anche se la madre vedeva ogni giorno il viso di Mireille in una foto sulla scrivania. Era convinta che fosse un'attrice di cui si era invaghito il figlio.
Mireille, non fu mai accettata dalla madre di Ousmane e anche questo fatto contribuì agli eventi che seguirono all'insediamento in Senegal  della nuova famiglia.
Questo libro parla, al di là della storia dei personaggi, della situazione razziale, dei matrimoni misti , che erano osteggiati sia dai bianchi che dai neri , della necessità che alcuni sentivano di integrazione tra la cultura africana e quella europea e comunque del forte richiamo delle tradizioni delle origini. Ousmane e Mireille incarnano bene questi sentimenti, ma , mentre Mireille resta fedele nonostante tutto ai suoi principi, Ousmane, in modo vile, risponde al richiamo delle radici.