18/05/2018 Bari

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CASTELLO DI MONTECHIARUGOLO





05 Novebre 2017,  Domenica
Oggi pomeriggio, visto che non avevamo molto tempo per andare a zonzo in luoghi lontani da casa, abbiamo deciso di andare a visitare il castello del nostro Comune www.comune.montechiarugolo.pr.it.
Ci siamo passati davanti tante volte e tante volte ci eravamo ripromessi di andarlo  a vedere, ma per un motico o per l'altro non l'abbiamo mai fatto.
Ebbene, oggi è stato il suo turno.


Montechiarugolo è un borgo medioevale in provincia di Parma, al confine con la provincia di Reggio Emilia.
Il castello www.castellodimontechiarugolo.it sorge sulle rive del torrente Enza, che scorre alle sue spalle ed è circondato da un profondo fossato che data la sua profondità non era mai stato previsto di allagare.

La struttura imponente e massiccia rivela la funzione difensiva per cui era stato costruito, anche se poi con l'avvento della polvere da sparo le sue imponenti mura e il suo profondo fossato non erano più strategici in caso di battaglia.


In seguito fu destinato a residenza nobiliare e i suoi interni vennero abbelliti con affreschi,


ma la storia si sa, non sempre arride benevola e per più di due secoli le stanze del maniero vennero destinate a magazzini di armi e polvere da sparo e poi di salnitro e carbone, che intaccarono irrimediabilmente i dipinti.


e solo questi nelle immagini si salvarono dalla rovina.
Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento ritornò ad essere destinato a dimora signorile e gli antenati degli attuali proprietari fecero ridipingere i soffitti e riarredarono le stanze con mobili d'epoca facenti parte della loro collezione, poiché anche tutti gli arredi furono trasferiti nei palazzi di Parma.

A un certo punto siamo giunti nel loggiato che si affaccia sulla valle del torrente Enza.
Affacciandosi sembra di essere a non so quale piano, visto che le mura scendono a picco verso la valle e invece ci si trova al piano terreno del castello.



I muri sono tutti affrescati, ma la particolarità sono le scritte autografe dei vari ospiti che hanno frequentato i signori del castello.
In pratica su quel muro si snoda una specie di diario storico che arriva sino agli anni della Seconda Guerra Mondiale, dove i prigionieri hanno lasciato traccia del loro passaggio.

L'ultima stanza del percorso accoglie una mummia, che la leggenda vuole essere quella della Fata Bema, il cui fantasma si aggira per il castello nella notte del 19 Maggio www.castellodimontechiarugolo.it/la_storia/la_fata_bema.html


La nostra accompagnatrice, Sig.ra Paola Nasi, è stata veramente brava a farci entrare oltre che nelle stanze anche spiritualmente  nella storia che le ha percorse. 
E' evidente che per lei accompagnare i visitatori e renderli partecipi delle vicende del castello non è solo un lavoro, ma una vera e propria passione!

Abbiamo concluso la nostra gita presso il Caffè PantaRei  https://www.facebook.com/Caffè-PantaRei-755023691321366 dove abbiamo chiacchierato amabilmente coi nostri amici e sorseggiato chi un the, chi una cioccolata con panna.




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